Le Notti Bianche

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Dal romanzo di: Fedor Dostoevskij
Con: Giorgio Marchesi
Adattamento e regia: Francesco Giuffrè
GHIONE produzioni


LUI. Il sognatore.
E’ impossibilitato alla quotidiana banalità della vita. LUI sogna, immagina, si interroga sulla vita mentre gli altri
invece vivono. LUI è un diverso. Se ne rammarica. Vorrebbe essere come gli altri, presi dai ritmi della vita, senza il tempo di porsi delle domande ma non riesce a stare dietro ai ritmi del quotidiano. LUI si è costruito un mondo solitario, lento, fatto però di mille cose. Conosce le persone che incontra senza parlarci mai davvero, eppure con un ognuno ha una specie di rapporto, costruito nella sua testa.

LEI. Nasten’ka.
Aspetta. Vuole scappare dalla vita che la sta schiacciando. LEI non può e non ha il coraggio di farlo da sola. Aspetta l’uomo che le promise, un anno prima, di tornare a prenderla per portarla via. LEI è innamorata o forse si è dovuta innamorare per avere una possibilità di scappare. LEI, nonostante tutto è forte. Forte nei confronti della vita che l’ha messa a dura prova.

Queste due esistenze una notte si incontrano per caso.
Per quattro notti le loro vite si incontreranno, si racconteranno l’uno all’altra.

LUI: Allora domani ci riconteremo qui e ci racconteremo le nostre vite!
LEI: Si, però innanzitutto un patto!
LUI: Un patto? Va bene, acconsento a tutto!
LEI: Non dovete mai innamorarvi di me!
LUI: Lo giuro!

Francesco Giuffrè