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Aspettando Godot

DAL 20 AL 30 APRILE

IN PROMOZIONE! Biglietti a 15 € solo per Mercoledì 27, Giovedì 28, e Venerdì 29 Aprile (50 biglietti disponibili a replica)

con
Pietro De Silva
Felice Della Corte

di Samuel Beckett
regia Claudio Boccaccini

replica con audiodescrizione per spettatori non vedenti o ipovedenti: 21 aprile

tutti i giorni, ore 21.00
Lunedi, riposo
Domenica, ore 17.00

Considerato dall’unanimità della critica il lavoro teatrale più bello e significativo di tutto il Novecento, Aspettando Godot è divenuto - nel dire comune - sinonimico di una situazione in cui si aspetta l’avverarsi di un avvenimento imminente ma che in realtà non accade mai e in cui, di solito, chi attende non fa nulla affinché questo possa realizzarsi. Il capolavoro di Samuel Beckett, che si dipana in un’immobilità solo apparente, è intriso di una comicità graffiante, surreale, a tratti irresistibile. Il tempo sembra immobile, eppure tutto scorre.
I protagonisti, ignari e ingenui ultimi sopravissuti, pur nella loro essenziale ripetitività, ci raccontano con leggerezza quasi impalpabile il senso profondo della vita. Facendoci riflettere e ridere ci pongono continuamente di fronte al grande circo dell’esistenza umana.

Fausto e gli sciacalli

DAL 3 AL 15 MAGGIO

con Paolo Triestino e Nicola Pistoia

di Gianni Clementi
regia PISTOIATRIESTINO

replica con audiodescrizione per spettatori non vedenti o ipovedenti: 15 maggio
replica in LIS per spettatori sordi: 14 maggio

tutti i giorni, ore 21.00 | Lunedi, riposo | Domenica, ore 17.00

Dopo i successi di “Grisù, Giuseppe e Maria” e “Ben Hur” continua la collaborazione di Paolo Triestino e Nicola Pistoia con l’autore Gianni Clementi, che ha scritto per loro, il nuovo testo “Fausto e gli sciacalli”. Fausto, 50enne, ex leader e cantante di un complesso, Gli Sciacalli, che hanno conosciuto negli anni ’80 un momento di popolarità, oggi si arrabatta per vivere facendo l’ambulante nei mercati rionali e nelle sagre di paese.

Vive con sua moglie Ottavia ed il figlio Elvis nella periferia romana, presso la casa del padre. Una vita che si trascina stanca, complicata, priva di soddisfazioni, con il rimpianto per quell’attimo di gloria. Fausto rappresenta un po’ ciò che è ed è stato il nostro paese. Un paese che ha vissuto momenti di grande slancio economico ed intellettuale e adesso è allo sbando, in cerca di un sogno, una speranza. Un paese che spesso affida al Superenalotto o alle macchinette dei videopoker l’illusoria soluzione dei problemi.

E quando qualcuno, chiunque esso sia, irrompe sulla scena e ti propone il sogno, è facile perdere lucidità e ricacciare indietro istinti critici. Come un assetato nel deserto, per te adesso esiste solo quel miraggio… una birra ghiacciata! Il resto non conta ed anche la memoria delle cose importanti viene risucchiata dal vortice di adrenalina in circolo nelle vene. Spetta al batterista dare il tempo di un nuovo inizio: lo show sta per cominciare!

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Forza Venite Gente

forza venite gente

21 Maggio - ore 17.30 e ore 21.30

Il progetto nasce nel 1981 come raccolta di canzoni che narrano le fasi più importanti della vita di Francesco D’Assisi, sulle quali si innestano magnificamente prosa ed allegre coreografie. Il musical presenta alcunimomenti della vita del Santo ed in particolare il rapporto con la vita, la morte, la natura, la gente. La figura di Pietro di Bernardone, padre di Francesco, diventa ben presto un punto focale dello spettacolo, incarnando in modo estremamente attuale il conflitto padri – figli: con lui prende vita la storia di un padre, del suo tormento interiore e della sua disperazione nel vedere un figlio che, secondo lui, impazzisce.

Altro personaggio chiave è la “Cenciosa” del paese, attraverso la quale, tra la sua pazzia alternata ad una sorta di saggezza coscienziosa, si riesce ad intravedere la genuina bontà del popolo. 
Come tutti i padri autoritari, Bernardone cerca in ogni modo di riportare Francesco alla ragione, con le sue suppliche e con la durezza. Un padre molto umano, troppo per avere un figlio santo… Un uomo che pur sbagliando, fa ciò che crede sia meglio per il figlio, non riuscendo a comprendere come qualcuno possa basare la propria esistenza sull’amore disinteressato…


Soprattutto se quel qualcuno è il figlio per il quale, come ogni padre, aveva fatto grandi progetti e che con il suo comportamento bizzarro, non solo delude le sue speranze ma lo mette a disagio di fronte al paese. Infatti “Come fa un padre ad immaginarsi che il figlio diventerà santo, e che le sue mattìe non sono di disperazione?!?…”.

Insieme a Bernardone animano la storia e la scena l’amica Chiara, la Povertà, la Provvidenza, il Lupo di Gubbio, la Luna, il Sole, l’Angelo, la Morte, gli Alberi, gli Uccelli e tanti altri personaggi ancora che, fra canti e balli, fantasiose allegorie e colori, ci accompagnano simbolicamente in questo percorso alla riscoperta di uno dei personaggi più affascinanti di tutti i tempi.